Tecnologia

Tecnologia postbiotica NextBiome

Tecnologia NextBiome: produzione di ingredienti postbiotici bioattivi, stabili e standardizzati

Dal ceppo Lacticaseibacillus paracasei BNI_01 alla polvere postbiotica: un processo di fermentazione controllata, inattivazione termica blanda ed essiccazione sviluppato per ottenere un ingrediente stabile, sicuro e integrabile in formulazioni industriali.

BNI_01 Ceppo L. paracasei selezionato
36 mesi Shelf-life a temperatura ambiente
COA Certificato di analisi batch-specifico
Tecnologia NextBiome per produzione di polvere postbiotica da Lacticaseibacillus paracasei BNI_01
Processo produttivo

Dalla fermentazione lattica alla matrice postbiotica standardizzata

La tecnologia NextBiome non si limita a inattivare un microrganismo. Il processo è progettato per preservare il complesso di cellule inattivate, componenti cellulari e metaboliti bioattivi generati durante la fermentazione.

Il risultato è una polvere postbiotica pensata per aziende nutraceutiche, food & beverage, pharma, feed, pet nutrition e dermocosmesi che cercano maggiore stabilità, sicurezza formulativa e controllo industriale.

  • Fermentazione controllata del ceppo Lacticaseibacillus paracasei BNI_01.
  • Inattivazione termica blanda per ottenere microrganismi non vitali.
  • Essiccazione e standardizzazione in polvere per uso industriale.
4.5E+09 CFU/ml prima dell’inattivazione, a supporto della densità della matrice fermentata.
0 vivi Microrganismi inattivati, senza gestione della vitalità batterica.
>92% Sostanza secca, utile per stabilità microbiologica e gestione in polvere.
585 g/L Densità apparente indicativa per miscelazione e riempimento capsule.
Tecnologia di produzione

Le sei fasi della tecnologia NextBiome

Ogni fase è pensata per garantire tracciabilità, sicurezza microbiologica e coerenza tecnico-formulativa dal ceppo selezionato al prodotto finito.

01

Selezione e caratterizzazione del ceppo BNI_01

Il processo parte dal ceppo Lacticaseibacillus paracasei BNI_01. Prima dell’inattivazione, la biomassa viene portata a una concentrazione elevata, così da ottenere una matrice ricca di componenti strutturali e metaboliti.

02

Fermentazione lattica controllata

La fermentazione avviene in condizioni monitorate per favorire la crescita del microrganismo e la generazione della matrice di fermentazione, composta da cellule inattivate, componenti cellulari e metaboliti bioattivi.

03

Matrice di fermentazione bioattiva

Il prodotto non è una semplice biomassa inattivata. La matrice include microrganismi inanimati, frammenti cellulari e metaboliti come acidi organici, peptidi, enzimi e batteriocine generati durante il processo fermentativo.

04

Inattivazione termica blanda

Il trattamento termico è finalizzato all’abbattimento della vitalità batterica e alla sicurezza microbiologica, limitando al tempo stesso l’impatto sulle caratteristiche funzionali della matrice postbiotica.

05

Essiccazione e polvere postbiotica

Dopo l’inattivazione, il prodotto viene essiccato per ottenere una polvere fine di colore arancio chiaro, progettata per l’integrazione in capsule, polveri, alimenti funzionali e formulazioni industriali.

06

Controllo qualità, COA e tracciabilità

Ogni lotto viene associato a controlli analitici e documentazione tecnica. La tracciabilità dal ceppo BNI_01 al prodotto finito supporta valutazioni R&D, qualità, regulatory e acquisti tecnici.

Composizione tecnologica

Una matrice postbiotica composta da cellule inattivate, componenti cellulari e metaboliti

La tecnologia NextBiome mira a preservare l’intero spettro di elementi generati dalla fermentazione, rendendo il prodotto adatto a una valutazione tecnico-scientifica più ampia rispetto a un singolo componente isolato.

Microrganismi inanimati

Cellule non vitali che hanno perso la capacità di replicarsi, mantenendo componenti strutturali utili alla caratterizzazione postbiotica.

Componenti cellulari

Frammenti e strutture cellulari derivati dalla biomassa fermentata, rilevanti per la natura complessa della matrice postbiotica.

Metaboliti bioattivi

Acidi organici, peptidi, enzimi e batteriocine prodotti durante la fermentazione e integrati nella matrice finale.

Perché questo è rilevante per R&D?

Una matrice postbiotica standardizzata consente di valutare il prodotto non solo come “ingrediente stabile”, ma come sistema bioattivo complesso per formulazioni microbiome-oriented.

Postbiotici vs probiotici

Una tecnologia più stabile rispetto ai microrganismi vivi

I probiotici vivi richiedono il mantenimento della vitalità batterica lungo produzione, conservazione e shelf-life. I postbiotici NextBiome eliminano questa variabile, semplificando la gestione industriale e logistica.

Criterio tecnico Probiotici vivi Polvere postbiotica NextBiome
Vitalità batterica Da preservare durante produzione, conservazione e distribuzione. Microrganismi inattivati, senza necessità di mantenere cellule vive.
Stabilità Più sensibili a temperatura, umidità, processo e shelf-life. Shelf-life fino a 36 mesi a temperatura ambiente.
Catena del freddo Spesso richiesta o raccomandata. Non necessaria nelle condizioni previste di conservazione.
Sicurezza formulativa Richiede maggiore attenzione alla vitalità e alla contaminazione. Maggiore controllo microbiologico e riduzione delle criticità legate ai batteri vivi.
Integrazione industriale Più vincoli in matrici complesse o processi termici. Più flessibilità per capsule, polveri, alimenti funzionali, dermocosmesi e pet nutrition.
Caratteristiche chimico-fisiche

Una polvere postbiotica progettata per l’integrazione formulativa

La standardizzazione fisica del prodotto è centrale per il suo utilizzo industriale. NextBiome è una polvere fine di colore arancio chiaro, pensata per agevolare miscelazione, dosaggio e valutazione in diverse matrici.

  • Sostanza secca superiore al 92%.
  • Densità apparente pari a circa 585 g/L.
  • Profilo nutrizionale con proteine, carboidrati e matrice fermentata.
  • Compatibilità con test in capsule, polveri, alimenti funzionali e formulazioni topiche.

Obiettivo tecnologico

Rendere disponibile un ingrediente postbiotico più stabile e più semplice da integrare rispetto ai probiotici vivi, riducendo la dipendenza da refrigerazione, vitalità batterica e vincoli logistici.

Qualità e tracciabilità

Produzione italiana, documentazione tecnica e controllo batch-specifico

Per un ingrediente destinato a team R&D, qualità e regulatory, la tecnologia produttiva deve essere accompagnata da dati, tracciabilità e documentazione verificabile.

GMP

Produzione in stabilimenti con standard orientati alla qualità e al controllo dei processi.

ISO 22000

Sistema di gestione per la sicurezza alimentare a supporto di applicazioni industriali.

COA

Certificato di Analisi batch-specifico per supportare valutazioni tecniche e controlli interni.

Tracciabilità

Controllo dal ceppo BNI_01 al prodotto finito, con documentazione a supporto della fornitura.

Evidenze precliniche

Dati tecnici disponibili per una valutazione scientifica più approfondita

Il dossier tecnico completo consente di accedere a informazioni più dettagliate su test, documentazione e razionale scientifico della polvere postbiotica NextBiome.

HaCaT

Dati su cheratinociti per valutazioni preliminari legate a risposte cellulari e applicazioni dermatologiche.

Caco-2

Modello cellulare intestinale utile per approfondire aspetti relativi a barriera intestinale e risposta epiteliale.

HCT-116

Linea cellulare impiegata per l’analisi di marker associati a risposta infiammatoria e pathway biologici.

Nota per team R&D e regulatory

I dati completi, i certificati e la documentazione tecnica possono essere richiesti tramite dossier. Alcune informazioni possono essere condivise in base al livello di approfondimento richiesto e al contesto applicativo.

FAQ tecnologia

Domande frequenti sulla tecnologia postbiotica NextBiome

Che cos’è la tecnologia NextBiome?

È un processo produttivo che parte dal ceppo Lacticaseibacillus paracasei BNI_01 e combina fermentazione controllata, inattivazione termica blanda, essiccazione e standardizzazione per ottenere una polvere postbiotica stabile.

Perché NextBiome è diverso da un probiotico vivo?

A differenza dei probiotici vivi, NextBiome non richiede il mantenimento della vitalità batterica. Questo consente maggiore stabilità, minori vincoli logistici e più semplicità nei processi formulativi.

La polvere postbiotica NextBiome contiene batteri vivi?

No. Il processo prevede inattivazione termica, con l’obiettivo di ottenere un ingrediente privo di microrganismi vitali ma composto da cellule inattivate, componenti cellulari e metaboliti della fermentazione.

In quali formulazioni può essere valutata?

Può essere valutata in integratori, capsule, polveri, alimenti funzionali, prodotti dermocosmetici, pet nutrition e altre formulazioni industriali in cui stabilità e sicurezza microbiologica sono rilevanti.

È possibile testare la resa tecnologica in laboratorio?

Sì. È possibile ordinare un campione per test pilota e verificare solubilità, stabilità, compatibilità formulativa e impatto organolettico nella propria matrice.

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